Era il 1994 ed Internet era conosciuto solamente da pochi "matti" come me. I siti italiani (non domini, badate bene, perché allora costavano un'enormità, soprattutto se raffrontati all'audience) erano poco più di un centinaio. Mi fu subito chiaro che mancava una cosa, ancora semisconosciuta ai più: un motore di ricerca, e nella fattispecie un motore di ricerca per i siti in italiano. Con un socio ho così creato una società ad hoc, il CDI, e abbiamo lanciato le "Yellow Digipages", che in breve diventarono famosissime, tanto da venir copiate oltre che "assurgere" per molti a sinonimo di motore di ricerca. Le lanciammo con una campagna che diceva "Chi c'è c'è, chi non c'è non c'è" (molto prima del famoso liquore a base di limone) a significare che essere nel Web senza che i navigatori potessero saperlo, era come non esserci.
Mi ricordo che spesso il pomeriggio ci sentivamo per lunghi scambi di opinioni al telefono con un ragazzo americano, che aveva appena creato un motore di ricerca dal nome strano, "Altavista".... Ricordo la recensione della NBC... Ma lasciamo perdere il passato, perché la gloria fa piacere, ma non ci si campa.
Da allora il rapporto con Internet è continuato: dallo sviluppo professionale di siti, all'hosting, ai primi siti e-commerce con POS virtuale, ecc., ecc.. Non so quanti possano vantare un'esperienza simile. Forse nessuno.
Cosa raccomando adesso per Internet? Quello che potete leggere in questa e nelle prossime pagine, con davanti sempre un obiettivo, come all'inizio: crescere, rinnovarsi e anticipare i trend. E spesso il tutto riesce.
Data creazione : 01/05/2005 @ 00:00
Ultima modifica : 01/05/2005 @ 00:00
Pagina letta 12788 volte
Anteprima di stampa
Stampa pagina
|