A volte, per fortuna raramente, mi capita anche di rinunciare a qualche lavoro, quando le date necessarie per la collaborazione sono rigidamente definite e già "prese" da un altro Cliente. Questo, ovviamente, non accade mai per i vecchi Clienti, anche a costo di lavorare di notte.
Accade invece, e molto spesso (in almeno 3 casi su 5), che io consigli a potenziali Clienti alternative che lo portano verso altre soluzioni, che possono anche prescindere dalla mia collaborazione. Questo succede quando penso che potrebbero avere un vantaggio (economico o altro) seguendo un altro progetto o rivolgendosi ad altri. Detto in altri termini, se non ritengo il loro progetto perfettamente tagliato sulle loro esigenze e/o sulla mia consulenza, lo dico. Lo facevo quando avevo pochi Clienti e poche lire, figuratevi se non lo faccio adesso!
A volte può accadere anche che lavorare con un Cliente risulti sgradevole in corso d'opera. In questo caso non si può certo dire: "Me ne vado perché non lavoro bene con te!". Devo dire che sono molto bravo nella pre-selezione dei Clienti, e non mi sono trovato quasi mai in questa situazione. Ma quando qualche volta è capitato, ne ho parlato con il Cliente, ed ho scoperto che quasi sempre un colloquio franco e costruttivo appiana ogni asperità.
Una volta un vecchio Cliente insisteva per farmi iniziare un progetto, molto complesso, anche senza preventivo, perché aveva una particolare urgenza. Non mi piace lavorare senza preventivo, perchè anche se c'è fiducia reciproca una fatturazione a posteriori lascia sempre l'amaro in bocca ad entrambi. Ma soprattutto senza preventivo mancava la visione d'insieme, e per lo stesso preventivo erano necessarie due ricerche di mercato e circa tre settimane di tempo. Gli ho detto di no, anche se, ovviamente, mi piangeva il cuore nel perdere un lavoro di quella portata e, soprattutto, un vecchio Cliente. Inaspettatamente, quando il rapporto sembrava irrimediabilmente incrinato, il Cliente ha accettato di commissionare il preventivo. Da questo è poi emerso che il lavoro e l'investimento in questione sarebbero stati decisamente sproporzionati rispetto ai risultati ottenibili. Non abbiamo mandato avanti il progetto, io ho perso inizialmnte un sacco di soldi, ma il Cliente (in questo caso un direttore marketing) ha mantenuto il posto, anzi ha fatto un'ottima figura. E ancora adesso, che ha oramai cambiato azienda (che è diventata anch'essa mia Cliente, quindi i soldi sono rientrati nel tempo), ogni tanto ancora ricorda l'avvenimento e mi ringrazia.
Credo sempre che dire no, secondo coscienza, alla fine paghi (come minimo moralmente, che basta e avanza); almeno è sicuramente così per me.
Data creazione : 29/08/2005 @ 15:29
Ultima modifica : 04/07/2007 @ 09:55
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