C'è un vecchio detto tra i consulenti: "se lavori a tempo pieno, allora ti fai pagare troppo poco". Questo detto ha un senso: il nostro è un lavoro per sua natura fluttuante, ed a tempi di grande impegno possono seguire periodi di lavoro meno intenso, così che la tentazione di "mettere fieno in cascina" è forte. Ma se si lavora stabilmente a pieno ritmo 8 - 10 o 12 ore al giorno, magari anche durante il weekend, converrebbe alzare le tariffe: si perderebbe qualche Cliente, si lavorerebbe di meno (il giusto) e si guadagnerebbe quanto prima.
Personalmente posso oramai permettermi (sia economicamente che per il buon numero di Clienti che si rivolge a me) una politica diversa, basata su due semplici punti: - seleziono i Clienti in base all'interesse che suscita in me il progetto e l'intera collaborazione (e non necessariamente secondo le dimensioni ed il potenzale guadagno);
- sviluppo un preventivo sempre al minimo, cioè propongo sempre un importo ragionevolmente basso, così che se il Cliente decide di non aderire per motivi economici non ho alcun rimpianto; questo significa anche che, proprio per questo, non faccio mai sconti, visto che il costo è già ridotto al minimo.
Odio i Clienti che insistono a "tirare" sul prezzo, primo per il motivo suddetto, secondo perché, in genere, sono anche cattivi pagatori, cosa che rompe il tacito patto di puntualità reciproca. Ovviamente può capitare, nonostante tutto, che il preventivo sia superiore a quanto il Cliente avesse stanziato a priori: in questo caso mi faccio sempre carico di trovare (ove possibile) soluzioni più economiche, che magari raggiungano un risultato leggermente minore, o in più tempo, ma che siano sempre risolutive.
Data creazione : 29/08/2005 @ 15:28
Ultima modifica : 30/08/2005 @ 10:03
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